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LEGA ITALIANA DEI DIRITTI DELL'UOMO


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wpe16.jpg (121277 byte)Socio Giovane  (fino a 30 anni) € 10,00  Socio Ordinario € 50,00
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a condizione necessaria è che il versamento debba essere effettuato direttamente alla L.I.D.U. nazionale, in qualsiasi forma, salvo che in contanti. L'attestato del versamento dovrà essere richiesto alla Tesoreria centrale, pertanto:
Socio Benemerito, con versamento minimo di € 500,00= versamento liberale = € 450,00;
Socio Sostenitore, con versamento minimo di € 200,00= versamento liberale = € 150,00; Per l’iscrizione si deve compilare la scheda e inviarla a : Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo
 - Piazza dell’Ara Coeli n°12 00186  Roma
si può effettuare il pagamento della quota dovuta a mezzo:contanti o assegno; bollettino di c/c/postale n° 64387004 bonifico bancario IBAN IT 90 W 05216 03222 000000014436; bonifico postale IBAN IT 34 N 07601 03200 000064387004 Intestati a: F.I.D.H. Fédération International des Droits de l’Homme - Lega Italiana onlus
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PROGETTO SCUOLA

RESPONSABILE DEL PROGETTO SCUOLA:  
MORMILE CARLO
carlo.mormile@iol.it

Per i dettagli del progetto clicca qui

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"Etica del Cittadino"
di Riccardo Scarpa 

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SERVIZIO CIVILE

Disponibili le graduatorie provvisorie del Servizio Civile Nazionale 2016 – Regione Lazio per il progetto “I Diritti Umani vanno a scuola!”

 

Internazionale Lidu news Congressi Editoriali

Comunicato stampa golpe in Turchia

La LIDU, Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo, rileva come il mancato rispetto dei diritti fondamentali e dello Stato di Diritto da parte della Presidenza e del Governo turco, nell’attuale fase di “vendetta” per il tentativo di rovesciamento, non rendano più, in via assoluta, il detto Governo affidabile nella tutela dei rifugiati in fuga dai conflitti mediorientali. Per questo motivo la LIDU, Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo, chiede all’Unione Europea e gli Stati Membri della stessa lo scioglimento immediato di tutti gli accordi intercorsi sulla dislocazione in Turchia di rifugiati diretti verso l’Unione Europea. La LIDU,

comunicato stampa

PARIGI - La Francia è nuovamente
sotto attacco
 

e con essa un nuovo segnale è lanciato a tutta l’Europa, all’Occidente e alla democrazia liberale.
Più di 80 morti, tra cui dieci bambini e adolescenti, e duecento feriti, di cui una cinquantina ancora in pericolo di vita: la Francia, dopo i fatti di Nizza, fa i conti con una delle più sanguinose tragedie della sua storia dopo gli attentati dello scorso 13 novembre allo Stade Saint-Denis e nei locali del centro di
Parigi. Un massacro che ha coinvolto anche tanti stranieri, fra i quali degli italiani.
Ne parliamo con Antonio Stango,

intervista di Domenico Letizia a Antonio Stango

La Turchia non garantisce la protezione dei rifugiati. Protesta della LIDU alla Farnesina

A seguito della lettera inviata dalla Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo al Min. Paolo Gentiloni Silveri, la LIDU ha incontrato nel pomeriggio di ieri presso il Ministero degli Affari Esteri, il Direttore generale dell’Ufficio Unione Europea, Buccino, il Responsabile dell’Ufficio territoriale Turchia, Marchegiani e il Responsabile dell’Ufficio affari politici e Diritti Umani, Santoro.

La LIDU, data la situazione della tutela dei Diritti Umani in Turchia, ha presentato le sue rimostranze sul trattamento riservato ai migranti, in quanto considera i respingimenti da condannare, poiché non rispondono a logiche umane. comunicato stampa

L'Unione europea sospenda ogni finanziamento alla Repubblica Turca.

L'11 di questo mese la nostra organizzazione, la L.I.D.U. Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo, ha scritto agli On.li Paolo Gentiloni Silveri Ministro degli Affari Esteri e Sandro Gozi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli Affari Europei. Nella missiva, a nome della LIDU, chiesi ai Signori ministri, d'intervenire in Consiglio dei Ministri perché venisse immediatamente sospeso il contributo italiano al finanziamento erogato dall'Unione euProfughiropea alla Repubblica Turca, e di investire il Consiglio di Ministri ed il Consiglio europeo dell'Unione perché l'Unione europea stessa sospenda ogni finanziamento alla Repubblica Turca, sino a quando non vengano ripristinati il rispetto e la tutela dei diritti umani non solo dei profughi siriani, ma degli stessi cittadini di quello Stato. Infatti, mentre l'Unione europea finanzia la Repubblica Turca con tre miliardi di euro, e la Repubblica Italiana partecipa a tale sussidio con 224,9 milioni di euro, perché la Turchia assista i rifugiati siriani, le guardie di confine turche, invece, aprono il fuoco contro i profughi siriani che cercano di attraversare il confine fra i due Stati, o li respingono picchiandoli coi calci dei fucili.  leggi

Diritti umani, libertà democratiche e repressione in Venezuela

Dossier a cura di Domenico Letizia e Giuseppe Maria Ferraro membri delle Organizzazioni per la tutela dei diritti umani “Nessuno tocchi Caino” e “Lega Italiana per i diritti dell’uomo”.

Il Comune di Santa Maria a Vico si caratterizza per una vicinanza sociale e
antropologica con lo stato latinoamericano del Venezuela. Storicamente, siamo a
conoscenza di una parte della cittadinanza del suddetto comune residente nel Venezuela
e contemporaneamente nel Comune di Santa Maria a Vico ritroviamo la presenza di
alcune famiglie di origine venezuelana. Le istituzioni comunali stanno tentando di
allacciare, giustamente, un rapporto sempre più fecondo con gli apparati politici e
culturali dello stato Sudamericano.

 

COMUNICATO STAMPA
Difendiamo la Democrazia, lo Stato di Diritto e i Diritti Umani! 
Gli attentati di oggi a Bruxelles, secondo un bilancio provvisorio, son costati la vita a trenta persone e han fatto oltre 100 feriti.
La LIDU, mentre rivolge un pensiero profondamente addolorato e solidale alle vittime e ai loro familiari, stigmatizza ancora una volta l'uso della violenza terrorista che in nessun caso può trovare giustificazione alcuna. Gli autori di questi atti efferati vanno identificati e severamente puniti, ma in nessun caso trasgredendo alle nostre tradizioni di legalità e rispetto dei sDiritti Umani. Difendere la Democrazia, lo Stato di Diritto e i Diritti Umani è la sola risposta efficace a questi atti barbari. Questa è la differenza tra noi e loro, questa è la nostra identità! Ogni cedimento all'illegalità, all'ingiustizia, alla limitazione della Libertà in nome della sicurezza farebbe il gioco di questi criminali; e non accetteremo che in nome della lotta al terrorismo si adottino indiscriminatamente misure o atteggiamenti razzisti o xenofobi.  Tutti i Cittadini amanti della Democrazia e sostenitori dei Diritti Umani si uniscano al di sopra delle differenti opinioni e schieramenti a difendere la nostra Civiltà.
 

NO AL TTIP, IL TRATTATO SEGRETO UE-USA CHE DICHIARA GUERRA AI DIRITTI DEI CONSUMATORI E DEI LAVORATORI EUROPEI
A cura di Ilaria Nespoli

Da ormai quasi un anno la Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo ha intrapreso una battaglia volta a far conoscere i contenuti del TTIP, il Partenariato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti di fra Stati Uniti e Unione Europea ancora in fase di negoziazione. Probabilmente la sigla TTIP non vi dirà nulla, poiché vi è una carenza spaventosa di informazione su un accordo che, al contrario, coinvolgerà 820 milioni di abitanti europei ed americani ed avrà delle ricadute notevoli sulle nostre vite non solo da un punto di vista alimentare, ma anche sul piano dei diritti. Ma in cosa consiste questo trattato e, soprattutto, perché deve farci tanto preoccupare? leggi

  

La Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato in una Ue che sta sempre più per Unione degli Egoismi
A cura di Ilaria Nespoli

Domenica 17 gennaio celebravamo, come Lega Italiana dei Diritti Umani, la 102esima Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato. 
Tanti di essi erano in Piazza San Pietro a Roma per assistere all’Angelus di Papa Francesco. 
Il Pontefice ha voluto dedicare la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato del 2016 al tema: “Migranti e rifugiati ci interpellano.
 leggi

COMUNICATO DELLA LIDU
LIBERATE BIRAM DAH ABEID!

Immagine correlataSi è concluso il 15 febbraio, il tour europeo di Mme Leila Dah Abeid, che ha fatto visita alle principali organizzazioni impegnate nella difesa dei diritti umani, per chiedere la liberazione del marito Biram Dah Abeid. Lo scorso 4 febbraio, la LIDU è stata fra le prime organizzazioni a ricevere la signora Leila accompagnata da Yacoub Diarra, Presidente della sezione italiana di Ira Mauritania e dalla figlia, la piccola El Alia, il cui secondo nome è Lutte. leggi

 

ATTENTATI A NIZZA

Strage a Nizza, camion e spari sulla folla. Il tir a zigzag per falciare più passanti. Almeno 84 morti

MESSAGGIO DI SOLIDARIETÁ DELLA LIDU 

Profondamente colpita dalla tragedia di Nizza che ha visto, per mano di una sola folle fanatica persona, la morte di tante vittime innocenti, la LIDU, Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo, esprime al popolo francese la più profonda, umana solidarietà nella certezza che la Francia, che é sempre stata la storica custode dei valori di libertà, eguaglianza e fratellanza, reagisca, a questa drammatica vicenda, con atti determinati, degni della sua tradizione di civiltà e giustizia.

La LIDU ritiene indispensabile che le Nazioni Unite escano dal limbo in cui giacciono e si mobilitino per  una efficace e organica politica contro il regime di terrore instaurato dall’integralismo islamico che influisce così negativamente sulle menti esaltate di soggetti psicolabili.

 

Il Presidente LIDU On. Arpaia, sull'episodio di razzismo a Fermo, scrive alla vedova del nigeriano ucciso .

leggi

La questione culturale: dalla Brexit all’immigrazione

Leggi comunicato in Commissione  Cultura

Elezioni comunali 2016

Dopo una tumultuosa campagna elettorale, i nuovi sindaci affrontano la dura realtà quotidiana, in particolare a Roma, città gravata da un debito elevatissimo, con servizi fortemente carenti e una vivibilità in discesa verticale.
In tali situazioni è fatale che i diritti umani passino in secondo piano.
La Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo, nell’augurare ai nuovi amministratori di poter svolgere un proficuo lavoro di risanamento nell’interesse di tutti i cittadini, auspica che tengano sempre la barra dritta su quella stella polare che devono essere i diritti umani.

Lettera del Prof. Sanseverino, storico amico della LIDU.

In una Società occidentale dove il ”politicamente corretto” ottunde e paralizza i ragionamenti, la realtà delle cose e dei rapporti, questa perversa impostazione distorce e falsifica spesso il contesto e le decisioni sviandole da una ottica oggettiva di reale progresso e lungimiranza dei comportamenti e degli atteggiamenti dei politici e delle istituzioni.

Ad esempio la politica sull’emigrazione di alcuni Paesi europei, compresa l’Italia, si è assuefatta acriticamente su alcuni concetti di chiara marca demagogica ed ideologica, quali la “Accoglienza” ed il “Multiculturalismo”, che impediscono e anzi vietano di ragionare prospettando un inconsapevole futuro degli equilibri di questi popoli e dei flussi degli esodi e delle connesse condizioni economiche e sociali. leggi

 

Risultati immagini per sistema giustizia italiaAtti del convegno LIDU di Firenze a cura di Gianmichele Galassi "il sistema giustizia in Italia tra diritti e anomalie"

scarica:atti convegno LIDU Firenze 

Marco Pannella

La LIDU - Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo, non può non ricordare Marco Pannella nel dare la notizia della sua scomparsa. Insignito del premio Paolo Ungari 2014, Marco Pannella, strenuo propugnatore dei diritti umani in questo paese, ha sempre svolto le sue coerenti battaglie si può dire in parallelo rispetto alla LIDU.

I rapporti fra Marco Pannella e Paolo Ungari, ad esempio, sono stati contrassegnati spesso da divergenze non nei fini ma nei modi e metodi, e questa è stata la motivazione non banale dell’attribuzione del premio intestato a Paolo Ungari.

La LIDU segnala, in questo momento,la carenza, in Italia, in Europa e nel mondo, di difensori e propugnatori dei diritti umani che anche lontanamente assomiglino, nel carattere e nella coerenza dell’impegno, a Marco Pannella; e questo è un lutto vero, che va ben oltre quello della scomparsa delle sembianze di una persona nel mondo fisico.

La LIDU, proprio per questo, si sente ancora più impegnata sul fronte che le è proprio, perché più sola.

Ci mancheranno anche i contrasti.

 

Introduzione al percorso di cittadinanza"  con il Sen. Enrico Buemi

Mercoledì 18 c.m. alle ore 17.00, nella sede nazionale della LIDU ci sarà un dibattito sulla proposta di legge n°2198: "Introduzione al percorso di cittadinanza" e avremo il privilegio di discuterne con il Sen. Enrico Buemi, ideatore e promotore di quest'ultima. Locandina

Che cosa rischia l’Italia col Ttip

A cura di Ilaria Nespoli

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Il 15 aprile presso la Camera dei deputati si è tenuta la conferenza stampa dal titolo “Che cosa rischia l’Italia col Ttip”, organizzata dal movimento “Stop Ttip” Italia al fine di promuovere la manifestazione nazionale contro il Partenariato transatlantico su commercio e investimenti prevista per il prossimo 7 maggio a Roma leggi

COMUNICATO STAMPA
Considerazioni sulla sentenza Karadzic

Il 24 marzo alle ore 16.00, la Corte penale internazionale ha pronunciato la sentenza di primo grado, condannando Radovan Karadžić, il Presidente della Repubblica serba di Bosnia, a quaranta anni di carcere per i crimini commessi ai danni di musulmani e croati bosniaci durante la Guerra che insanguinò l’ex Jugoslavia fra il 1992 ed il 1995.
Nella requisitoria finale, nel settembre 2014, il procuratore Alan Tieger ha chiesto la pena dell’ergastolo, evidenziando come il piano genocidario della leadership serbo bosniaca non era limitato a Srebrenica del 1995 ma esisteva fin dal 1992, cioè dall’inizio del conflitto, anche in altre zone del paese.
La Corte ha giudicato Karadzic responsabile non solo dell’eccidio di Srebrenica, in cui morirono 8 mila musulmani, ma anche anche dell’omicidio e della persecuzione di civili ritenendolo l’artefice delle atrocità commesse durante il lungo assedio di Sarajevo, quando nel corso di 44 mesi morirono circa 10mila persone. A questi reati si aggiunge quello di “presa di ostaggi” relativo al sequestro di 284 caschi blu dell’Onu usati come scudi umani a fronte dei bombardamenti della Nato.
Il Tribunale penale internazionale dell’Aja ha ritenuto invece insufficienti le prove portate dall’accusa per estendere l’accusa di genocidio agli eccidi avvenuti in sette villaggi della Bosnia Erzegovina (Bratunac, Prijedor, Foca, Kljuc, Sanski Most, Vlasenica e Zvornik). Per questi episodi la condanna nei suoi confronti si è “limitata” ai reati di crimini contro l’umanità, omicidio e persecuzione.
La LIDU ritiene estremamente importante che, nel momento in cui l’Europa è sotto l’attacco di terroristi islamici, la civiltà europea risponda pronunciando una sentenza nei confronti di un sedicente cristiano per delitti commessi nei confronti di islamici, poiché nella nostra civiltà europea la tutela dei Diritti Umani prescinde da qualunque considerazioni di religione, razza, nazionalità, ideologia politica, genere e quant’altro. Soprattutto, non è affatto influenzata dal fondamentalismo altrui.

La LIDU e l’universalità dei Diritti umani
Articolo Pubblicato a cura di Domenico Letizia
Lo scontro in atto tra impianti giuridici e diverse scuole di pensiero sulla concezione e la formulazione da attribuire ai diritti umani produce dibattiti e speculazioni da parte delle storiche organizzazioni per la tutela e la promozione dei diritti fondamentali. Si è svolto sabato 20 febbraio a Napoli un convegno dal tema:
“I Diritti dell’Uomo secondo la filosofia dell’Illuminismo”.
 leggi

Dibattito e presentazione della pubblicazione “Ponti non muri. Garantire l’accesso alla protezione in Europa”
a cura di Ilaria Nespoli

ppLo scorso martedì 9 febbraio, la Lidu Onlus ha partecipato ad un interessante convegno ospitato presso il Salone delle Conferenze della Sioi, cui hanno preso parte il Direttore del TG3, Bianca Berlinguer; Franco Frattini, Presidente della SIOI; Roberto Zaccaria, Presidente del CIR; Maria Luisa Parmigiani dell’Unipol Gruppo Finanziario, Gianni Pittella, Presidente del Gruppo Socialisti e Democratici al Parlamento europeo; Christopher Hein, Consigliere Strategico del CIR, il prefetto Mario Morcone, Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione e Sandro Gozi, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. 
leggi

DDL CIRINNA': DUE MILIONI DI MOTIVI PER DIRE SI!
A cura di Caterina Navarro 

Il tanto discusso DDL 14 che è stato presentato nel 2013 su iniziativa parlamentare di Luigi Manconi, Presidente della Commissione straordinaria per i Diritti Umani del Senato e a cui lo scorso Dicembre noi della LIDU abbiamo consegnato il Premio Ungari. Il decreto, che ha come prima firmataria Monica Cirinnà, da cui poi il DDL prenderà informalmente il nome, prevede una regolamentazione di unione per quelle coppie, eterosessuali e omosessuali, che vogliono stare insieme, convivere, ma non sposarsi. leggi

 

Apprendiamo con profondo dolore che si è spento, nella sua casa di Roma, l'On. Valerio Zanone, Presidente d'Onore della LIDU. 
Un Liberale di antico e nobile stampo, da sempre difensore dei Diritti Umani, che molto ha dato alla nostra Associazione e all'Italia

In ricordo di Valerio Zanone 

di Antonio Virgili

 

Domani 29 Settembre alle ore 17.00 la LIDU e Chiara Idea presenteranno il convegno: 

"Diritti universali e doveri professionali. Esperienze internazionali a confronto". 

Sarà presente al convegno L'Angelo di Mogadiscio, la dott.ssa Asha Omar Ahmed, ginecologa somala laureata in Italia che rinuncia a una carriera avviata a Roma per tornare nel suo Paese. Nella capitale somala ha assunto la direzione sanitaria dell'ospedale civile Giacomo De Martino, costruito negli anni 30 dagli italiani e si dedica non senza rischio alla prevenzione delle mutilazioni genitali femminili e alla cura delle derivanti patologie.     locandina

Convocato a Roma il Congresso nazionale in prima convocazione
per il giorno 28 ottobre 2016 alle ore 23:00 e in seconda convocazione per il giorno 29 ottobre 2016 alle ore 9:30.

leggi convocazione

39° Congresso FIDH   in Johannesburg dal 23 al 27 August.

 

INTERVENTO MARIA VITTORIA ARPAIA – Relazioni esterne LIDU- 39° Congresso della FIDH a Johannesburg, Sudafrica

English version

31st Aug. The Italian League for Human Rights (LIDU) proposes the following resolution against the death
penalty: The International Federation for Human Rights (FIDH), gathered for it’s 39th congress in
Johannesburg, South Africa read

La LIDU –Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo propone la seguente risoluzione: La Federazione Internazionale delle Leghe dei Diritti dell’Uomo (FIDH), riunita al suo 39° Congresso a Johannesburg, Sud Africa. leggi

L'intervista di Domenico Letizia ad Antonio Stango membro del consiglio direttivo "Nessuno Tocchi Caino", membro delle LIDU e componente del Comitato Italiano Helsinki per i diritti umani.

 

Norvegia, delegazione radicale al VI Congresso mondiale
“Against the death penalty”
 In difesa dei diritti. Ha aperto i lavori Antonio Stango, membro del direttivo di ‘Nessuno tocchi Caino’

 

leggi l'articolo

Dal 21 al 23 Giugno prossimi si terrà ad Oslo il 6° Congresso Mondiale contro la Pena di morte, un'occasione importantissima alla quale la LIDU non mancherà. Per le iscrizioni il link seguente: http://congres.abolition.fr/en/

Editoriale di Antonio Stango, coordinatore del 6e Congresso mondiale contro la pena di morte

Per la sua 6 ° edizione, il Congresso mondiale contro la pena di morte attirerà un numero straordinario di giocatori nella campagna per l'abolizione. La scelta della parola "attori", non è vana. Esso esprime una caratteristica fondamentale del Congresso: "l'abolizione degli attori," è la ONG attivisti e funzionari di governo, parlamentari e avvocati, premio Nobel e giornalisti, ricercatori e artisti, a dai rappresentanti di organizzazioni intergovernative. In questo contesto, l'approccio strategico di Insieme contro la pena di morte sarà favorire l'interazione costruttiva tra tutti i partecipanti.Perché senza la partecipazione attiva di vari settori della società, il cambiamento sostenibile e sostanziale non accadrà. leggi

 

Il Comitato Locale LIDU di Roma vi da appuntamento con una conferenza sulle "nuove" e " antiche" forme di schiavitù che ancora, nel 2016, sopravvivono in Mauritania. 

Un evento che acquista ancora più significato in seguito all'avvenuta liberazione in Mauritania di Biram Dah Abeid, leader del Movimento antischiavista IRA MAURITANIA.

Il prossimo 8 Giugno, alle 17.00 presso la Sede nazionale della LIDU, ne discutiamo insieme, grazie anche al contributo di giovani neolaureati che hanno concluso il proprio percorso universitario proprio con tesi di laurea incentrate sul fenomeno. Seguiranno contributi del Movimento delle associazioni africane in Italia e di Adif - Associazione Diritti e Frontiere.

Vi aspettiamo!   locandina

Convegno “Migrazioni e sicurezza: un equilibrio difficile”
A cura di Ilaria Nespoli

“Ho accolto con piacere la proposta del collega Paolo Romani, Presidente della Delegazione italiana presso l'Assemblea parlamentare dell'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, di ospitare a Palazzo Giustiniani questo importante incontro nell'ambito dei Security Days dell'OSCE”. Così il Presidente del Senato, Pietro Grasso, ha inaugurato i lavori del convegno “Migrazioni e sicurezza: un equilibrio difficile”, cui la LIDU Onlus ha preso parte lo scorso 3 marzo. leggi

Impunità e giustizia: il caso Khojaly
di Domenico Letizia
Si è svolto il 3 marzo scorso nella Biblioteca del Senato Giovanni Spadolini/Sala degli Atti parlamentari il convegno “Il massacro di Khojaly alla luce del Diritto internazionale umanitario. Impunità e giustizia transizionale”. Editoriale da L'Opinione

LEGA ITALIANA DEI DIRITTI DELL’UOMO
Presenta il libro CLAUDIO ABBADO
L’IMPEGNO SOCIALE E L’ATTIVITÀ CULTURALE
di Maria Vittoria Arpaia

25 Maggio 2016  Ore 18.00
Roma,  P.zza D’Ara Coeli 12   Locandina

Presentazione libro “Sos Stato di Diritto” e della risoluzione sul diritto alla conoscenza.

A cura di Ilaria Nespoli.

In data 7 aprile’16, la Sioi la Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale ha organizzato la conferenza relativa alla presentazione del libro “Sos Stato di Diritto” contenente gli atti del convegno dal titolo “Universalità dei diritti umani per la transizione verso lo Stato di Diritto e l'affermazione del diritto alla conoscenza”, organizzata dal Partito Radicale Nonviolento assieme a Non c’è pace Senza Giustizia e Nessuno tocchi Caino, con il patrocinio.    leggi

NON SOLO CARCERE, norme, storia e architettura dei modelli penitenziari, Mursia editore - Milano 2016,

L'ultima fatica dell'architetto Domenico Alessandro De Rossi (autore e curatore del testo), Responsabile dell’Osservatorio persone private della libertà personale della LIDU Onlus (Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo), in collaborazione con grandi esperti del settore penitenziario. Con la prefazione di Giovanni Puglisi presidente sez. Italiana UNESCO, e la presentazione dell'on. Alfredo Arpaia, presidente della LIDU. leggi  

 

Convegno: Immunità Parlamentari e Diritti Umani
di Guido Raimondi
 

Onorevole Senatore Buemi,
mi rivolgo a Lei, nella mia qualità di presidente dell'Osservatorio nazionale dei "Diritti della Persona privata della LIbertà", della LIDU Onlus, Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo, per quanto ho visto e ascoltato di recente su vari canali televisivi, pubblici e privati. 
leggi

Conferenza “L’Europa di fronte alle sfide del futuro. Il ruolo dei Parlamenti Nazionali”
a cura di Ilaria Nespoli

“L’incontro di oggi è molto importante per la fase critica che stiamo vivendo, in cui è fondamentale che le famiglie progressiste europee si riuniscano per parlare di una politica realmente comune dell’Unione europea di cui si sente la mancanza”. Con queste parole, la Presidente della Camera, Laura Boldrini, ha inaugurato i lavori della Conferenza “L’Europa di fronte alle sfide del futuro. leggi

APOLIDIA. La condizione degli invisibili senza diritti
a cura di Ilaria Nespoli

Il termine Apolidia viene per la prima volta all’attenzione delle cronache internazionali intorno agli anni Venti del secolo scorso a causa dell’incremento del numero dei rifugiati incapaci di attestare o di optare per una determinata nazionalità in seguito alla dissoluzione degli Imperi nazionali avvenuto dopo la Prima guerra mondiale. leggi

SCHENGEN NON SI TOCCA!
In vista del Consiglio europeo che si terrà oggi e domani, la LIDU Onlus è scesa in Piazza Montecitorio insieme, all’ALDE Party, al Movimento Federalista Europeo (MFE) e ai Giovani Federalisti Europei (GFE) per ribadire la necessità di salvaguardare il trattato di Schengen. Schengen ha rappresentato il culmine di un processo che ha permesso all’Europa di godere di un benessere e di una pace mai conosciuti in passato. Schengen significa libertà di sentirci a casa al di fuori dei confini nazionali, all’interno di frontiere comunitarie. Sospendere anche temporaneamente il trattato equivarrebbe a mettere in discussione uno dei principi cardine dell’Unione Europea, ovvero la libera circolazione delle persone, e di conseguenza significherebbe far morire l’Europa.
Per questo abbiamo detto e continueremo a dire il nostro NO alla chiusura dei confini, battendoci  affinché si giunga ad una politica estera e di sicurezza comune ed ad una gestione veramente collettiva dei flussi migratori.

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di Domenico Letizia leggi l'articolo completo 

 

Una nuova visione
della salute in carcere

di Maria Vittoria Arpaia

Si è conclusa nei giorni scorsi a Roma la XVII Agorà Penitenziaria 2016, Congresso nazionale degli operatori sanitari penitenziari organizzata dalla Simspe onlus (Società italiana di medicina e sanità penitenziaria). Il congresso ha aperto i battenti il 14 settembre presso la prestigiosa sede dell’Istituto Superiore di Sanità in Roma. Interessanti corsi precongressuali hanno esaminato differenti temi riguardanti l’assistenza al detenuto e la comunicazione tra le varie discipline che si interfacciano con la realtà del carcere. leggi

Le carceri italiane? Strutture obsolete. Domenico Alessandro De Rossi della Lega italiana dei Diritti dell'Uomo.

di Tiziana Primozich

Le carceri italiane sono sovraffollate e non esistono requisiti standard dal punto di vista strutturale che rispondano alle indicazioni dell'articolo 27 della Costituzione. Il 5 settembre 2016 un episodio di violenza ad Airola non nasce all'interno di una struttura per la detenzione di adulti bensì in un carcere minorile, luogo dove generalmente è presente un'attività tesa alla rieducazione.     leggi

 

 

Oltre la Brexit

di Riccardo Scarpa

“Brexit è, significa Brexit”, cioè uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea, come afferma in modo lapalissiano Theresa May, il nuovo primo ministro di Sua Maestà britannica. Proprio per questo, ella ha affidato il ministero degli Affari esteri a Boris Johnson e fatto di David Davis il ministro ad hoc incaricato della faccenda: due provati “euroscettici”. Che cosa significa euroscettico? Vuol dire semplicemente colui il quale vede nell’Unione europea una semplice organizzazione internazionale, che qualcuno si è ostinato a far agire come se fosse uno Stato federale, trasformandola in una cosa incompatibile con la sovranità nazionale.

Articolo pubblicato sull'Opinione del 19 7 2016

La pena di morte e i suoi limiti secondo il diritto internazionale

Quando, il 10 dicembre del 1948, l’Assemblea Generale dell’ONU approvò la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, quasi tutti gli Stati membri di allora avevano la pena di morte nei propri codici penali. La Dichiarazione non ne fa quindi menzione, limitandosi a generiche considerazioni in qualche modo attinenti: all’articolo 3 afferma che 'ogni individuo ha diritto alla vita' e all’articolo 5 che 'nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamenti o punizioni crudeli, inumani o degradanti'.

da Strade on line di Antonio Stango

Ancora una volta chiediamo Verità per Giulio Regeni!

L'Università di Oxford si rifiuta di comunicare quali ricerche stesse svolgendo per conto di quell' Istituzione Giulio Regeni al Cairo. Nel momento in cui bisogna superare con grandi difficoltà tutti gli ostacoli che si frappongono al raggiungimento della verità questo atteggiamento appare incomprensibile e sospetto.
Chiediamo che tutti siano impegnati al massimo delle loro possibilità nella ricerca della verità e per consentire l'individuazione e la condanna dei responsabili. Chiediamo ancora con forza che tutti collaborino per avere finalmente GIUSTIZIA E VERITA' PER GIULIO REGENI!

Donne e violenza domestica: la vita oltre la denuncia.

di Ilaria Nespoli

Conferenza Violenza domestica

28 aprile 2016 – Venerdì scorso il Teatro Eliseo di Roma ha ospitato la conferenza dal titolo ” Donne e violenza domestica: la vita oltre la denuncia”. L’evento è stato un’importante occasione per riflettere su un tema, la violenza domestica, che ancora nel 2016 rappresenta nel nostro Paese un vero e proprio tabù leggi

 

Rai, servizio pubblico o voce del padrone.
Di Riccardo Scarpa

rLa riforma della Rai presentata dal Governo è presto riassumibile: passa competenze rilevanti per il controllo del servizio pubblico dal Parlamento al Governo stesso. Su tutto questo la Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo (Lidu Onlus) ha convocato i cittadini per domani presso la sua sede nazionale in Roma (Piazza dell’Ara Coeli n. 12, ore 17,30), per discuterne con Arturo Diaconale, direttore de “L’Opinione” e membro dell’attuale Consiglio d’amministrazione della Rai; Salvatore Guzzi, docente di Diritto dell’Unione europea presso l’Università “Parthenope”; Domenico Mazzullo, psichiatra, ed il sottoscritto. leggi

RIFORMA DELLA RAI: più efficienza o limitazione del pluralismo? 
A cura di Ilaria Nespoli
sIl 17 marzo scorso nella sede nazionale della LIDU Onlus si è svolto il convegno dal titolo "Riforma della Rai: più efficienza o limitazione al pluralismo?". L'evento, organizzato dal Comitato romano della Lega Italiana dei Diritti dell'Uomo, è stata un'importante occasione per discutere sulle implicazioni della Legge n. 220 del 28/12/2015, che sta apportando rilevanti modifiche alla Rai e al servizio pubblico radiotelevisivo. leggi



Being born a girl means clearing a lot of hurdles 8 March
International Women's Day
fOn 8 March women are celebrated around the world. One day out of 365. One day in a world wherein from the time they are born until they die, women experience discrimination and violence at every stage of their life. Too often they continue to face discriminatory laws and practices, obstacles to accessing justice or government inaction which allows crimes to continue unabated and go unpunished, rendering them commonplace. 
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LIDU e CSLI Italia in alcuni istituti superiori a Napoli per il progetto Girl Up

lc  La LIDU e il Corpo Italiano di San Lazzaro - CSLI Italia stanno realizzando in alcuni licei di Napoli degli incontri nell’ambito del progetto internazionale della Fondazione delle Nazioni Unite GIRL UP, volto ad incrementare la partecipazione civile e la consapevolezza dei propri diritti delle adolescenti. Gli incontri, affrontano alcuni temi di grande attualità internazionale: migrazioni e rischi per le giovani donne migranti, persistenza delle MGF, rischi sanitari tipici dell’adolescenza, i matrimoni precoci, il ruolo della donna alla luce della DUDU e delle indicazioni delle Nazioni Unite a tutela dei diritti delle donne. Le allieve partecipanti possono così confrontarsi con i problemi quotidiani di molte loro coetanee nel mondo e, possono anche prendere parte a scambi diretti di informazioni attraverso la piattaforma internet della Fondazione. Il CSLI Italia e la Commissione Cultura della LIDU sottolineano che tali attività sono svolte in modo totalmente gratuito dai volontari delle associazioni e non ricevono alcun finanziamento.

Maria Vittoria Arpaia
Coordinatrice giovani LIDU

  La LIDU Onlus, da sempre in prima linea nella difesa dei diritti fondamentali della persona, vuole ricordare a tutti che finché non emergerà tutta la verità sul caso di ‪Giulio Regeni‬ e non saranno puniti i colpevoli, non potrà esservi pace nella coscienza civile di ognuno di noi!

Considerazioni dopo la morte del giovane Giulio Regeni
di Alfredo Arpaia, Presidente della LIDU Onlus

Immagine correlataLa difficoltà della diplomazia egiziana nel dare una risposta credibile alla violenta morte subita da Giulio Regeni apre un ventaglio di ipotesi non tanto incerte sulle cause che l’hanno determinata.
Noi siamo certi che il movimento rivoluzionario dei giovani di Piazza Tahrir non sia finito. La crisi profonda che sta attraversando tutto il mondo islamico è espressiva dello scontro tra due forze: una riformista, di rinnovamento, modernità e di una più avanzata visione del futuro, l’altra di retroguardia e di conservazione, destinata ad esaurirsi con l’avanzare delle nuove tecnologie e dei nuovi processi di sviluppo economico.
Questo movimento politico-culturale rivoluzionario, mosso dalla “Primavera araba” e volto ad abbattere regimi dispotici che sembravano inamovibili e imbattibili, sembra esaurito. 
Non è così. 
Il giovane Regeni, al di là di catalogazioni formali e ufficiali di appartenenza, era un giovane universitario certamente seguace di idee e principi di libertà, di giustizia sociale, di democrazia e di rispetto della dignità e dei diritti dell’uomo che si è scontrato con i poteri dispotici dominanti. 
La responsabilità dell’Occidente e dei singoli Paesi che operano direttamente nell’area del Mediterraneo è grande. Gravi errori sono stati fatti nelle scelte degli interventi da attuare in un’area così geo-politicamente strategica, errori che hanno determinato drammatiche lesioni dei diritti umani di cui stiamo pagando e pagheremo ancora per molti anni le conseguenze. 
La morte del giovane Giulio pone adesso all’Italia il compito di operare affinché da questo dramma scaturiscano atti politici in grado di portare chiarezza sul grave episodio e sulle cause che l’hanno determinato e contribuiscano a tutelare i diritti delle minoranze e la libertà di espressione.

 

 


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Ultimo aggiornamento: 19-09-16